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tenute

Tenute

Piemonte

Tenuta Montebello

Loc. Montebello, 249 - San Giacomo - Rocca Grimalda (AL)
tel. 0143 876230
Rocca Grimalda, paese di origine medioevale in provincia di Alessandria, sorge sulla parte più elevata di una collina che domina la sponda sinistra del fiume Orba. E’ su questa collina che la Tenuta Montebello si sviluppa su 20 ettari di terreno esposto a sud-est.
La storia del territorio è legata sia a Federico I, il Barbarossa, imperatore di Germania che nel 1164 la dona in feudo a Guglielmo del Monferrato sia ai marchesi di Gavi, sia ai genovesi Malaspina e alla ricca famiglia patrizia genovese dei Grimaldi che qui rimangono fino all’inizio del XIX secolo.
I vitigni della tradizione di questo “terroir”, Dolcetto, Barbera e Cortese, sono parte integrante della storia della Tenuta Montebello che su di essi e su una politica produttiva rigorosa ed ecocompatibile ha progettato il proprio sviluppo.

Lago di Garda

Tenuta San Leone

Via Gardesana Sud 3301 - Salionze di Valeggio sul Mincio (VR)
tel. 045 7945008
La Tenuta San Leone si estende su oltre 35 ettari di vigneto che, dalla sponda del fiume Mincio in località Salionze, si spinge verso le colline moreniche di Custoza, in provincia di Verona.
Territorio ricco di storia, dove il fiume è il filo conduttore di reperti che ci portano ad insediamenti dell’età del bronzo (1300 a.C.), alla necropoli gallica ed ai romani.
Via di scambi commerciali nel Medioevo, è stato territorio molto ambito e teatro di numerose battaglie, passando dalla Signoria Scaligera a quella Viscontea, dal dominio di Venezia, nel 1405, ai memorabili scontri tra francesi ed austriaci del periodo risorgimentale, culminati con la battaglia di Custoza del 1866 dopo la quale Valeggio e il Veneto furono annessi all’Italia.
Le denominazioni di origine controllata Bardolino e Bianco di Custoza rappresentano il fulcro della produzione aziendale con oltre i due terzi dei vigneti.
Completano l’azienda piccole produzioni di vitigni internazionali.
Nel 2005 è stata ultimata la nuova cantina di Salionze dove le uve della Tenuta San Leone vengono vinificate nel massimo rispetto delle loro qualità intrinseche. La cantina è stata concepita in modo che essa sia “visitabile” in qualsiasi giorno dell’anno; è stato creato un percorso “ad hoc” per il visitatore che potrà assistere, in tutta sicurezza, anche a tutte le fasi lavorative mediante un attraversamento “aereo” dei locali di vinificazione e di imbottigliamento.

Tenuta Fantona

Loc. Fantona - Lago di Garda
Ricca la storia che questa terra ha vissuto fin dall’epoca preistorica (come testimoniano reperti dell’età del bronzo che fanno risalire l’inizio degli insediamenti al 2000 a.C). La fertilità delle terre e il gradevole territorio che permette l’incantevole connubio tra lo specchio d’acqua del lago di Garda, i rilievi montuosi che lo contengono a nord e dolci rilievi morenici su cui si appoggia a Sud, ne fecero ben presto luogo di residenza agricola di facoltosi Romani. Si susseguirono poi secoli segnati da dominazioni di vari popoli, ma questo territorio contribuì a scrivere in maniera indelebile la storia durante il risorgimento. Furono proprio queste terre scenario, durante la II guerra d’indipendenza, della nota battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859) in cui gli eserciti piemontese e francese respinsero l’ultimo affondo dell’esercito austriaco. A ricordo di questa memorabile battaglia fu erta la Torre di San Martino della Battaglia attorno la quale si trovano i 60 ettari vitati della Tenuta Fantona. Il terreno reso fertile dal limo depositato dal lago, le brezze che soffiando da Nord creano un ambiente pedoclimatico perfetto per la coltura della vite, associate a una oculata gestione del vigneto permettono di produrre vini di elevata qualità.

Trentino

Maso Bianco

Via alla Ca', 14 - Borghetto all'Adige (TN)
Per la sua collocazione geografica il Trentino è stato fin dall’antichità un passaggio obbligato, un luogo di scambio e d’incontro tra le popolazioni, dalla preistoria all’età romana, dal Rinascimento allo Statuto d’autonomia.
Abitata da cacciatori fin dall’epoca mesolitica, nella regione si stabilirono gruppi di allevatori agricoltori tra cui i Reti e i Galli Cenomani che nel 1000 a.C. si scontrarono con le legioni di Roma. Tra il III e il I sec. a.C. divenne “provincia romana” per passare poi sotto il dominio di Ostrogoti, Longobardi e Franchi fino ad entrare, nel 952, a far parte del Regno di Germania. Anche i Veneziani si stabilirono in Vallagarina, per circa un secolo, prima di lasciare spazio all’Imperatore Massimiliano d’Austria.
Alla crisi economica che seguì il Concilio di Trento (1545-1563), negli anni del Principato dei Madruzzo, seguì un travagliato XVIII secolo. Più volte il Trentino venne invaso dai francesi di Vendome prima e Napoleone poi, per ritornare all’impero Asburgico di cui fece parte fino alla fine della prima guerra mondiale.
È qui, a Borghetto all’Adige, piccola località in provincia di Trento, che si trovano i vignrti del Maso Bianco.
Ci troviamo nella Vallagarina, all’ombra del Castello di Avio, lungo il corso del fiume Adige, in un territorio densamente coltivato.
I vitigni tipici sono il Teroldego, il Marzemino ed il Muller Thurgau.

Valpolicella

Ca' del Lupo

Via sul Vago - Mezzane di Sotto (VR)
I primi insediamenti umani, risalenti al Paleolitico, aumentano nel Neolitico e nell'età del bronzo grazie alla facile reperibilità della selce presente in quantità tali da creare un'esportazione verso l'Europa centrale.
Nel III° sec. a.C. arrivarono i Romani ai quali, intenditori del nettare di Bacco, bastò poco per apprezzare la qualità dei vini che queste terre sapevano dare.
Fu poi la volta degli Ostrogoti, che dominarono fino all’arrivo, nel IX secolo d.C., di Carlo Magno. Venezia, con la repubblica Serenissima, governò fino all’arrivo delle truppe napoleoniche che contraddistinsero la loro presenza con insaziabili saccheggi. Successivamente la vitalità riprese durante il periodo del Regno Lombardo Veneto dal 1814 al 1866 e continuò anche dopo l’unione a Regno d’Italia.
La Valpolicella si presenta, da una vista aerea, come una serie di valli che si dipartono a raggera da Verona fino a lambire i monti Lessini. Il terreno di origine vulcanica e la favorevole esposizione rendono il territorio adatto alla produzione dei rinomati vini di elevata struttura e mineralità. In questo contesto è insediata la tenuta Ca’ del Lupo dalle cui uve si ottengono Amarone, Ripasso e Valpolicella.

Friuli

Podere del Gal

Via Parenzo Est, 1 - Maniago (PN)
Questo territorio contenuto tra i due bracci del torrente Meduna (le cui acque si gettano a valle nel fiume Livenza), per la sua strategica posizione lungo la pedemontana del Friuli Occidentale è da sempre importante nel contesto viario che conduce dalla pianura ai passi montani, attraverso le valli del Cellina, del Colvera e del Meduna. Tracce di presenza umana riferite al periodo Neolitico sono state rinvenute nelle grotte del monte San Lorenzo, in particolare frammenti di oggetti in ceramica ed altri reperti in pietra che testimoniano l’esistenza di possibili insediamenti abitativi preistorici. La presenza romana è testimoniata dal rinvenimento di numerose monete e lapidi con iscrizioni di epoca.
Rinomata è l’arte fabbrile, fin dal 400, tanto che la Serenissima fece forgiare in queste zone le armi delle truppe.
Terra resa all’agricoltura all’inizio dello scorso secolo con sapiente e magistrale opera di bonifica, risulta particolarmente fertile. Tale substrato e la collocazione a piedi delle soleggiate prealpi Carniche,  fanno di questo un territorio ideale per la coltivazione della vite. In questo contesto sono immersi i 30 ettari vitati di Podere del Gal da cui si ottengono il rinomato Prosecco, oltre che Pinot Grigio e Chardonnay.

Toscana

Podere Sassoscritto

Loc. Ribolla - Roccastrada (GR)
La storia della maremma grossetana è da sempre legata alle colline metallifere e alle attività di sfruttamento che iniziano nel terzo millennio a.C. Nel territorio si sono nel tempo succedute le dominazioni romane, longobarde e carolingie che si conclusero nel 787 con la donazione del territorio da parte di Carlo Magno a Papa Adriano I.
Nel periodo feudale, X secolo, Roccastrada era sotto il dominio della famiglia degli Aldobrandeschiche svilupparono la costruzione di fortificazioni e castelli.
Anche l’antico borgo di Montemassi che oggi sovrasta il Podere Sassoscritto, risale ad un periodo anteriore all’anno 1000.
Tra il XIII e il XIV secolo il territorio passa sotto il comune di Siena per poi diventare suddito fiorentino nella metà del XVI secolo.
Anche nei secoli successivi l’economia del territorio è sempre stata legata allo sfruttamento delle materie prime esistenti: estrazione minerarie e legname per le ferrovie sabaude. Nemmeno il boom economico-industriale degli anni 60 ha coinvolto questa zona che ancora oggi si presenta intatta come un secolo fa.
In questo angolo del mondo, circondato da blasonati territori a d.o.c., si è sviluppato il Podere Sassoscritto: 95 ettari di terreno di argilla, sabbia e rocce gessifere calcaree circondati da olivi e vitati con Sangiovese, Syrah, Merlot e Vermentino.

Poggio Le Capannelle

Loc. Dogana - Civitella Paganico (GR)
Gli Etruschi ebbero un ruolo fondamentale anche nel territorio che oggi è il comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto. Risalendo lungo il fiume Ombrone, allora in parte navigabile, estesero la loro civiltà anche a queste regioni più interne della Toscana. La caduta di Roma e le invasioni barbariche causarono la distruzione delle roccaforti etrusche e la conseguente desolazione delle terre.
Nuovo vigore alla crescita venne dalla conquista longobarda, nel 568, e dalla successiva caduta del regno longobardo per mano di Carlo Magno (744). I franchi, unendosi alle principali famiglie longobarde, diedero origine alla più antica nobiltà senese formando così un legame tra le fortune nobiliari ed il territorio.
Tra queste colline, circondate da boschi di querce e olivi, si estendono Le Capannelle. Oggi sono in produzione 50 ettari vitati con le varietà Sangiovese, Merlot, Cabernet, Syrah, Chardonnay e Vermentino.